Non sono più previsti vincoli alla compagine societaria della startup innovativa; infatti, non è più richiesto che la maggioranza delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria della startup sia detenuta da soci persone fisiche al momento della costituzione e per i successivi ventiquattro mesi.
La percentuale di spese richieste per la ricerca e sviluppo è diminuita dal 20% al 15% rispetto al riconoscimento dello status di startup innovativa: è sufficiente che nel bilancio della startup la voce delle spese in ricerca e sviluppo risulti pari o superiore al 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione.
La startup innovativa può impiegare dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore ai due terzi della forza lavoro complessiva.
Infine, la startup innovativa può anche essere titolare di "diritti relativi a un programma per elaboratore originario registrato" a condizione che questo programma sia afferente all'attività di impresa della startup innovativa; quindi questo significa che ai fini della qualificazione come startup innovativa potrebbe rilevare anche la semplice titolarità di un software debitamente registrato.
Queste modifiche mirano a rendere meno restrittivi i requisiti per l'accesso al regime delle start up innovative, ampliando così la platea delle imprese neocostituite che ne potranno beneficiare.